Chi arriva su un sito decide in pochi secondi se restare. Non legge tutto: cerca con lo sguardo quello che gli serve, e se non lo trova torna ai risultati di ricerca e sceglie un concorrente. Una navigazione intuitiva è quella che non costringe a pensare: il visitatore sa sempre dove si trova e cosa può fare dopo.
Un menu che parla la lingua dei clienti
Le voci del menu devono usare le parole dei clienti, non quelle interne dell'azienda. Meglio poche voci chiare «Servizi», «Chi siamo», «Contatti» che tante etichette creative che obbligano a indovinare. Ogni pagina importante deve essere raggiungibile in due o tre clic.
Pensare prima al telefono
Oggi gran parte delle visite arriva dallo smartphone. Pulsanti abbastanza grandi da premere con il pollice, testi leggibili senza ingrandire, numeri di telefono che si chiamano con un tocco: sono dettagli che fanno la differenza fra un contatto e una visita persa.
Un'azione chiara in ogni pagina
Ogni pagina dovrebbe dire al visitatore cosa fare: chiedere un preventivo, chiamare, acquistare, scrivere. Se il pulsante giusto è nascosto in fondo o confuso fra altri dieci, il sito informa ma non porta clienti.
Velocità e coerenza
Pagine lente, grafiche diverse da una sezione all'altra e collegamenti che non portano da nessuna parte fanno perdere fiducia. Una struttura coerente e pagine leggere aiutano i visitatori e anche i motori di ricerca, che premiano i siti facili da usare.
Quando progettiamo un sito partiamo proprio da qui: da cosa deve fare chi arriva e da quanti passaggi gli servono per farlo. Se volete capire dove il vostro sito perde visitatori, contattateci.